IL JU JITSU - LA DISCIPLINA - AREA VIDEO
La leggenda del salice — Esisteva un tempo, molti secoli fa, un medico di nome Shirobei Akiyama. Egli aveva studiato le tecniche di combattimento del suo tempo, comprese altre tecniche che imparò durante i suoi viaggi in Cina compiuti per studiare la medicina tradizionale e i metodi di rianimazione, senza però ottenere il risultato sperato. Contrariato dal suo insuccesso, per cento giorni si ritirò in meditazione nel tempio di Daifazu a pregare il dio Tayunin affinché potesse migliorare.Accadde che un giorno, durante un' abbondante nevicata, osservò che il peso della neve aveva spezzato i rami degli alberi più robusti che erano così rimasti spogli. Lo sguardo gli si posò allora su un albero che era rimasto intatto: era un salice, dai rami flessibili. Ogni volta che la neve minacciava di spezzarli, questi si flettevano lasciandola cadere riprendendo subito la primitiva posizione. Questo fatto impressionò molto il bravo medico, che intuendo l' importanza del principio della non resistenza lo applicò alle tecniche che stava studiando dando così origine ad uno degli stili più antichi del JuJutsu, lo Yoshin Ryu (scuola dello spirito del salice), tutt'ora esistente e che da 400 anni si tramanda tecniche di combattimento a mani nude e con armi in maniera quasi del tutto invariata.
La leggenda sopra descritta è l'esemplificazione del concetto fondamentale che anima il Ju Jitsu, "arte della cedevolezza", in cui si sfrutta a proprio vantaggio la forza impressa dall'avversario, per ottenere il massimo risultato con il minor sforzo possibile, cioè la propria autodifesa; ciò ovviamente è possibile solo con lo studio meticoloso e metodico delle tecniche e con un alto grado di autocontrollo che si acquisisce con gli anni di pratica.I brevi videoclip che seguono sono meramente esemplificativi e diretti prioritariamente a dare il senso delle potenzialità del Ju Jitsu applicato. Resta scontato che l'esecuzione delle tecniche rappresentate non può prescindere da una lunga pratica ed allenamento. Si raccomanda dunque di non imitare quanto rappresentato in tali filmati senza avere l'adeguata e necessaria preparazione psico fisica.
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